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I punti principali che riguardano il mondo del lavoro privato:

  • Assunzione per lavoratori di età inferiore a 30 anni (35 per il 2018): sgravio triennale del 50% dei contributi INPS con un massimo di 3.000 euro per anno.
  • Tale sgravio, da potersi considerare una sorta di “dote” del lavoratore, potrà essere utilizzato (sempre nel limite di tre anni) anche in diversi rapporti di lavoro.
  • E’ condizione per il beneficio che il lavoratore non abbia mai intrattenuto rapporti di lavoro a tempo indeterminato con lo stesso o altri datori di lavoro.
  • Altre agevolazioni per lavoratori ex apprendisti o che abbiano effettuato percorsi di alternanza scuola-lavoro o apprendistato di 1° o 3° livello con medesimo datore di lavoro.
  • E’ previsto, inoltre, a seguito approvazione di programmi operativi nazionali e/o complementari, l’esonero del 100% dei contributi INPS di lavoratori con speciali caratteristiche localizzati in specifiche aree del mezzogiorno.

Ed ancora:

  • A decorrere da 1° luglio 2018 i datori di lavoro (esclusi quelli domestici) e committenti non potranno più corrispondere retribuzioni e/o compensi in contante. Dovranno, esclusivamente, utilizzare sistemi “tracciabili” come bonifici bancari, strumenti di pagamento elettronico o assegni bancari.

Infine, la semplice firma del lavoratore apposta sulla busta paga non costituisce prova dell’avvenuto pagamento della retribuzione.
Torneremo sugli argomenti di cui sopra.